BERZOINI Lino | QUOTAZIONI |
Pittore, scultore e
ceramista Lino Berzoini nasce a Ficarolo (Rovigo) nel 1893.
Trasferitosi a Torino nel 1919, dove studia presso l'Accademia
Albertina di Belle Arti, allievo di Felice
Casorati e Giacomo Grosso inizia
la sua attivitā presso la manifattura "Lenci" come pittore di visi di bambole.
Dal 1924 partecipa alle rassegne della Promotrice di Belle Arti
di Torino.
Nel 1929 alcune sue ceramiche, prodotte dalla "Lenci",
sono esposte alla mostra della Galleria Pesaro di Milano.
Nel 1930 partecipa alla XXI Esposizione della Societā degli
Amici dell'Arte e realizza, presso la albisolese "ILSA", insieme ad Ivos Pacetti, il gruppo dal titolo "Due cavalli sotto la
frusta dei fantini", opera futurista di grande impegno
presentata alla Rassegna Fiorentina dell'Artigianato dello stesso
anno.
Nel 1934 tiene la sua prima personale alla Galleria Codebō di
Torino
Dal 21 luglio 1930 al 5 febbraio del 1935 č iscritto sui libri
paga della "Lenci" con la qualifica di decoratore e
ceramista.
Negli stessi anni partecicipa all'attivitā del gruppo futurista
torinese, conosce Tullio Mazzotti
e realizza per lui alcuni modelli con relativi stampi in gesso.
Nel 1935 si trasferisce ad Albisola ed inizia a lavorare per la
manifattura "S.P.I.C.A." e, dopo un breve periodo trascorso in
Francia, verso la fine del 1937, inizia la sua
collaborazione con la "M.G.A." della famiglia Mazzotti per la quale
produce numerose opere, spesso pezzi unici ma anche multipli
realizzati con la tecnica del colaggio, in terracotta maiolicata
mat e dipinta a mano, sovente ispirate al mondo dello sport.
Nel 1938 č presente alla Biennale d'Arte di Venezia a cui
partecipa anche alle due successive edizioni.
Nello stesso anno il suo nome compare nel manifesto per la
Ceramica Futurista
Nel 1939 cessa la sua collaborazione con la "M.G.A" e,
da indipendente, inizia a cuocere la sua produzione presso i
forni di Bianco d'Albisola,
a Pozzo Garitta.
Nel 1939 espone all'Internazionale di Parigi e, insieme a Lucio
Fontana, co-espone in una
personale a Genova.
Nel 1940 partecipa assieme a Bianco d'Albisola alla VII Triennale
di Milano.
L'anno dopo partecipa alla Quadriennale di Roma e al Premio
Bergamo
Negli anni Quaranta torna a Torino collabora con la manifattura
"C.I.A." di
proprietā della sig.ra Manna giā
dipendente della "Lenci" e, nella stessa cittā, con la
"Ars Pulchra"
di proprietā di Bartolomeo Camisassa.
Nel 1942 č alla Biennale di Venezia
Nel 1943 viene premiato al IV° Concorso di Faenza con una
ceramica prodotta per la "M.G.A." e presenta
autonomamente alcune sue ceramiche alla Triennale di Milano.
Dopo la II guerra Lino Berzoini apre un'intensa collaborazione
con la manifattura albisolese di Giuseppe
Barile.
Nel 1945 č nuovamente presente alla Quadriennale d'Arte di Roma
Nel 1948 ottiene nuovamente il premio Faenza presentando
un'acquasantiera cotta nei forni della "S.P.I.C.A."
Nel 1950 espone disegni e ceramiche alla Galleria Euro Romano di
Genova.
Nel 1955 č nominato Accademico di merito, per la pittura, della
Ligustica di Genova
Lino Berzoini muore ad Albisola (Savona) nel 1971.
www.comune.savona.it/IT/Page/t07/view_html?idp=6033