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Antonia CAMPI QUOTAZIONI

Antonia Campi nasce a Sondrio nel 1921 e si diploma in scultura alla Regia Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, allieva di Francesco Messina.
E' una delle poche donne grandi protagoniste della storia della ceramica italiana del Novecento.
Nel 1947 apre uno studio d'arte insieme all'amica Amalia Carnevali e decide di dedicarsi alla ceramica a gran fuoco.
Nel 1948, dopo alcune esperienze artistiche, viene assunta come disegnatrice alla "S.C.I." di Laveno e dopo poco, notata dal direttore Guido Andlovitz per le sue capacitā, entra a far parte dell'Ufficio Artistico, con l'incarico di progettare oggetti per la serie "Fantasia".
Tra gli anni '40 e '50 disegna oltre 300 articoli, multipli, edizioni limitate ed alcuni pezzi unici.
Verso la fine degli anni Quaranta Angelo Biancini nota il suotalento e la invita a mandare un suo lavoro al Museo della Ceramica di Faenza.
Nel 1949 partecipa, con una fruttiera in terraglia forte, al Concorso Internazionale della Ceramica di Fenza, nella sezione "Trofeo per un centro Tavola
Espone un grande pannello astratto, collocato all'ingresso dello Scalone d'Onore, alla IX Triennale di Milano del 1951, rivelandosi tra i massimi esponenti europei della ceramica free-form, tipica dello stile degli anni Cinquanta.
Nel 1956 abbandona la produzione per dedicarsi interamente al design e dal 1958 inizia la progettazione di apparecchi sanitari.
All'inizio degli anni Sessanta diviene direttore artistico della "S.C.I." succedendo nell'incarico a Guido Andlovitz.
Dopo il 1965, anno in cui la "S.C.I." viene ceduta alla "Richard-Ginori" di Sesto Fiorentino", Antonia Campi inizia il suo rapporto con la nota manifattura ceramica e nel 1971 succede nel ruolo di direttore artistico a Giovanni Gariboldi.
Nel 1976 partecipa alla mostra "Il design italiano degli anni Cinquanta".
Dal 1978 si dedica alla libera professione
Nel 1983 presenta alcune sue creazioni a "Design since 1945" allestita al Museum of Art di Philadelphia
Autrice di una produzione ricca e interessante, sia per interpretazione stilistica che per la varietā degli oggetti creati, termina la sua carriera di ceramista all'inizio degli anni Ottanta e negli anni successivi si dedica esclusivamente alla pittura fino alla metā degli anni Novanta quando realizza una serie di pezzi unici in microporcellana.
Gli anni Novanta la vedono esporre la sua produzione a New York, Londra, Glasgow, Manchester, Tokio.
Nel 1998 riceve il Premio Internazionale Design Ceramico di Laveno Mombello che per lei organizza un'importante antologica.
Le sue ceramiche sono esposte al MoMa di New York. allo Staatliches Museum di Monaco di Baviera, al Museum of Modern Art di Philadelphia, al Victoria and Albert Museum di Londra, al MIC di Faenza e al Museo della Ceramica di Cerro di Laveno
Nel 2011 č premiata con il Compasso d'Oro alla Carriera e nel 2012 la cittā di Sondrio le rende omaggio con una grande mostra, organizzata dal MUSA in collaborazione con il Credito Valtellinese, dal titolo "Geometrie impossibili. Le ceramiche di Antonia Campi"
Muore nel 2019

   
  VIDEO
Geometrie impossibili. Le ceramiche di Antonia Campi
Tra design e ceramica: Antonia Campi 27/4/2013
Omaggio ad Antonia Campi

www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/autori/1229

www.designdesign.it/cat242.php?n=1

www.micfaenza.org/it/mostre/36-antonia-campi.php